San Matteo (I secolo d.C.), nel Nuovo Testamento, uno dei dodici apostoli di Gesù Cristo. Secondo la tradizione ecclesiastica, fu l'autore del primo Vangelo e uno dei quattro evangelisti. Di Matteo si sa poco; secondo i primi tre Vangeli era un esattore delle imposte presso l'antico porto lacustre di Cafarnao in Palestina, circostanza che lo rendeva membro di un ceto stigmatizzato pubblicamente come "peccatore" . Marco lo chiama "Levi il figlio di Alfeo" e Luca solo "Levi". Alcuni studiosi pensano che in origine il suo nome fosse Levi e che Gesù lo abbia chiamato "Matteo" quando divenne suo apostolo: il nome, in ebraico antico o aramaico, significa "dono di Jahve" (Dio).

Matteo non è una figura di primo piano nelle vicende del Nuovo Testamento che riguardano i dodici apostoli. Tre degli evangelisti narrano della sua chiamata, uno menziona la festa con cui celebrò la svolta della propria vita, tre annotano che faceva parte dei dodici apostoli. La vicenda della sua vocazione sembra ricordata soprattutto come testimonianza della grazia irresistibile di Gesù Cristo. Gesù passò vicino a Levi e gli disse semplicemente Seguimi. E Matteo, alzatosi, lo seguì. Immediatamente Matteo tenne un banchetto a cui invitò, oltre a Gesù, un gran numero di pubblicani e altri pubblici peccatori.

In quanto esattore delle tasse, sia sotto il tetrarca Erode Antipa sia direttamente alle dipendenze del governo romano, doveva essere un benestante di una certa educazione, dotato in aritmetica e capace di parlare sia l'aramaico che il greco.

Viene raffigurato anziano e barbuto, ha come emblema un angelo che lo ispira o gli guida la mano mentre scrive il vangelo. Spesso ha accanto una spada simbolo del suo martirio.

Secondo alcune tradizioni, Matteo sarebbe morto in Etiopia, secondo altre nella città oggi georgiana di Gonio dove sarebbe sepolto nell'antica fortezza romana. San Matteo è considerato protettore della Guardia di Finanza, dei commercialisti, dei banchieri e dei contabili in genere. Inizialmente S. Matteo era patrono dei gabellieri e dei ladri.

 

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