L'Area Archeologica di Paestum, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità dal 1988, è contenuta da monumentali mura in pietra a perimetro pentagonale inframezzate da 24 torri d'avvistamento, alcune a pianta tonda altre a pianta quadrata, e aperte da quattro porte in corrispondenza degli sbocchi delle due strade principali. Le mura si estendevano per una lunghezza di circa 5 chilometri, all'interno delle quali si trova uno dei più ricchi parchi archeologici del mondo, dominato dai 3 templi ma ricco di altre importanti testimonianze storico-artistiche. Il "Tempio di Hera" fu dedicato ad Hera, moglie di Zeus e prima divinità di Poseidonia e risulta essere il più antico dei 3 templi, essendo stato eretto intorno al 550 a.C. Il secondo Tempio è detto "di Poseidone" e incarna il più riuscito esempio di architettura greca in Occidente. Costruito intorno al 450 a.C. seguendo lo stile architettonico dorico classico risulta orientato da ovest ad est. Nonostante il nome, si pensa che il tempio fosse dedicato alla dea Hera. Infine troviamo il "Tempio di Cerere", costruito verso la fine del VI sec. a.C. nel punto più alto della città. Altri punti d'interesse, diciamo "minore", sono il "Templio Italico", "Il Foro" (edificato dai romani sulla vecchia Agorà Greca), "Il Boleuterion" (o Teatro Greco), "L'Anfiteatro"(destinato agli spettacoli dei Gladiatori e risalente al primo secolo D.C.), "Il Ginnasio"(dotato di piscina per gare di nuoto) e "Il Sacello Ipogeico"(costruzione sotterranea rinvenuta nel 1954 di cui è ignota la finalità, si suppone che si tratti un templio sotterraneo dedicato alla dea della fecondità e fertilità, oppure un cenotafio -una tomba simbolica- realizzata per onorare il fondatore della città). Tantissimi sono inoltre i reperti di enorme valore conservati nel Museo di Paestum e, tra questi, il più popolare è la "Tomba del Tuffatore" le cui lastre dipinte sono l'unico esempio di pittura di età greca della Magna Grecia. Ritrovata nel 1968, si presume risalga al 480 a.C., gli affreschi sulle pareti interne rappresentano un uomo, colto in pieno volo, in un movimento di grande eleganza, che si tuffa verso il mare in un simbolico trapasso tra la terra che lo ha accolto in vità e l'ignoto della morte celato sotto la superficie dell'acqua.

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